La biblioteca di Merlino

"L'incantatore Merlino", illustrazione di Howard Pyle (1903)

“L’incantatore Merlino”, illustrazione di Howard Pyle (1903)

In questa sezione del sito troverete una raccolta di titoli riguardanti Merlino. Si tratta della mia «biblioteca» personale che qui, in base al mio gusto, recensisco e commento.
Per il momento non saranno presi in considerazione i numerosi romanzi fantasy ispirati a Merlino (perlomeno quelli scritti nell’ultimo secolo), ma esclusivamente testi di interesse storico e saggi. Con questi ultimi va da sé la domanda sull’affidabilità e credibilità dell’autore, domanda che si applica sia a saggi di carattere «informativo» che a saggi di carattere «interpretativo».

Di conseguenza, ogni testo può essere diversamente catalogato a seconda dello «spirito che lo anima»:

1. Testi primari, come ad esempio la Historia Regum Britanniae o Il Libro del Graal di Robert de Boron: sono i testi originari, fondamentali per la comprensione di Merlino e punto di partenza per ogni ricerca. Definiti i testi base, l’orizzonte può essere allargato dipendentemente dall’interesse personale, arrivando a comprendere aree più o meno ampie di letteratura dell’Alto e Basso Medioevo e Rinascimentale.

2. Testi relativamente recenti di ricostruzione storica delle fonti, delle origini e degli sviluppi della figura di Merlino: sono saggi che, partendo dai testi primari e da altri testi, si propongono di delineare il percorso evolutivo di Merlino come personaggio letterario attraverso il tempo. L’attenzione che deve essere messa nella lettura di questi saggi, specie quando si riferiscono ad epoche «lontane», è dovuta a due fattori principali: le fonti possono non essere citate correttamente (un po’ come accade per il gioco del «telefono senza fili») e, di conseguenza, certe ricostruzioni possono risultare fantasiosi e faticosi tentativi di tessere una trama laddove, in realtà, non si possiede neppure il filo.

3. Testi di analisi/interpretazione del significato della figura di Merlino: sono i saggi che più specificatamente si occupano della contestualizzazione, del «messaggio» e del «ruolo» di Merlino da un punto di vista sociale/filosofico. Da una parte si hanno testi che analizzano rigorosamente l’ambientazione storica e non di rado si soffermano sul valore delle profezie per i lettori coevi nonché sulla dualità celtico-cristiana della tradizione merliniana. Dall’altra si hanno testi che, attuando un’opera di attualizzazione più o meno arbitraria, percorrono una direzione spirituale/metafisica per così dire «allargata», e a volte adottano in modo parziale certe fonti a scapito di altre per adattarsi allo scopo: queste interpretazioni sul Merlino occulto si basano essenzialmente sulle particolari credenze dell’autore.

Ma, per iniziare, ecco l’elenco parziale in ordine alfabetico dei libri trattati:

Historia Regum Britanniae – Goffredo di Monmouth, Treves Editore, 2006

I due primi libri della istoria di Merlino – a cura di Giacomo Ulrich, Ed. Romagnoli, 1884

I romanzi della Tavola Rotonda – Jacques Boulenger, Arnoldo Mondadori Editore, 1981

Il libro del Graal – Robert de Boron, a cura di Francesco Zambon, Adelphi Edizioni, 2005

Il mago Merlino, nebulosa o galassia – Emilio Renda, Salvatore Sciascia Editore, 2010

Il mistero del Mago Merlino – Adolfo Morganti, Il Cerchio Iniziative Editoriali, 1997

Il romanzo cavalleresco medievale
– Daniela Delcorno Branca, Sansoni, 1974

Il romanzo di Merlino – Jacques Boulenger, Sellerio editore Palermo, 2007

La follia del mago Merlino – Geoffrey di Monmouth, a cura di Alberto Magnani, Sellerio editore Palermo, 1993

La morte di Re Artù – Pseudo Walter Map, Il Cerchio Iniziative Editoriali, 2012

La storia del Mago Merlino – Friedrich Schlegel e Dorothea Schlegel, Treves Editore, 2006

La storia di Merlino di Paolino Pieri – edita ed illustrata da Ireneo Sanesi, Bergamo Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1898

La storia di Merlino – Paolino Pieri, a cura di Mauro Cursietti, Zauli Editore, 1997

La tradizione segreta nella leggenda arturiana – Gareth Knight, Gruppo Editoriale Armenia, 1998

La vera storia di Merlino – Manfred Böckl, Newton & Compton Editori, 2003

Le profezie di mago Merlino – R.J. Stewart, Meb, 1989

Merlino il profeta, l’avventura del Graal – a cura di Jose Vincenzo Molle, Ecig, 1996

Merlino l’incantatore – a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magnini, Oscar Mondadori, 1996

Merlino o l’eterna ricerca magica – Jean Markale, Oscar Mondadori, 1999

Poemi e ballate celtiche – Aneurin Taliesin Myrddin, a cura di Silvio Canavese, Keltia Editrice, 1996

Profezie e visioni del mago Merlino – Goffredo di Monmouth, a cura di Adolfo Morganti, Il Cerchio Iniziative Editoriali, 2008

Schede Umanistiche, Fortuna quattrocentesca di Merlino – Daniela Delcorno Branca e Oriana Visani, Editrice Clueb, 1993, 1 semestre

Schede Umanistiche, Fortuna quattrocentesca di Merlino – Daniela Delcorno Branca e Oriana Visani, Editrice Clueb, 1994, 1 semestre

Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri – Malory, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magnini, Oscar Mondadori, 1985

Vita di Merlino con le sue profetie – Venezia, 1554

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Merlino in Italia

Prima pagina delle "Prophecies de Merlin", Cod. Bodmer 116, Ginevra

Prima pagina delle “Prophecies de Merlin”, Cod. Bodmer 116, Ginevra

Questa prima parte tratta dell’origine e della graduale diffusione della fama di Merlino in Italia grazie a testi in italiano o redatti in Italia.
Qui, la presenza di Merlino può essere letta nelle due principali ramificazioni: il Merlino romanzesco e il Merlino profetico. Il primo ebbe diretta ispirazione dal MERLIN di Robert de Boron; il secondo dalle PROFEZIE di Goffredo di Monmouth. Il grande successo del secondo fu dovuto al fatto che, prestandosi a manipolazioni ed elaborazioni adattabili al panorama italiano, acquisì vita autonoma, peculiare, e spesso andò a integrare il primo.

Il Merlino profetico fu il primo ad apparire sulla scena italiana, quando le PROFEZIE di Goffredo (1135) circolavano in Europa sia come opera indipendente (LIBELLUS MERLINO) sia raccolte nel VII libro della HISTORIA REGUM BRITANNIAE.

La prima testimonianza di Merlino in Italia viene da Gioacchino da Fiore (1130-1202) nel DE VITA SANCTI BENEDICTI ET DE OFFICIO DIVINO SECUNDUM EIUS DOCTRINAM:

Manente Ecclesia Christi in pace, adversus reges quosdam,
qui erunt similes regum Persarum et Medorum, regnum aliud consurget,
quod dictum est in spiritu hircus caprarum, designatum in
regno Alexandri regis, atque ex hoc in nichilo ledetur Ecclesia, sicut
nec Alexander lesit Ierusalem, sed magis, etsi in falsa fide,
hostias tamen Domino in templo obtulit, et pacem illi stabilem firmamque
servavit. De quo videlicet hirco caprarum, etiam Merlinus
britanicus videtur facere mentionem, qui postquam locutus est de
quodam rege, quem et satis commendat, adiecit et ait: «sequetur
hircus venerei casti».

Alla luce della fama delle PROFEZIE si spiega l’attribuzione a Merlino stesso dei VERBA MERLINI (o DICTA MERLINO). Inserito nel conflitto fra la propaganda papale e quella imperiale, è un breve scritto riguardante Federico II (1194-1250) e composto negli anni ’40 del 1200, che non ha nulla in comune con le PROFEZIE di Goffredo di Monmouth. Dopo aver accennato inizialmente a Federico I e a Enrico VI, i VERBA MERLINI indicano in termini allusivi alcune tappe della carriera di Federico II, insistendo fra l’altro sulla sua azione contro Roma: “Dividerà e distruggerà Roma (…) guarderà Roma con un occhio torvo”.

Ma il testo redatto in Italia (anche se in lingua francese) che ebbe maggior influenza nella diffusione del Merlino profetico apparve nella seconda metà del 1200: le PROPHECIES DE MERLIN. L’autore è un veneziano, molto probabilmente un minorita francescano, che con lo pseudonimo di maestro Riccardo d’Irlanda scrisse tra il 1272 e il 1279 e riporta, oltre a episodi della vita di Merlino, profezie su eventi italiani dell’XI, XII e XIII secolo. Fu portato in stampa per la prima nel 1927 da Lucy Allen Paton seguendo il manoscritto conservato a Rennes, per Oxford University Press, Londra. Del 1992 è l’edizione di Anne Berthelot, dal Cod. Bodmer 116 della Fondazione Martin Bodmer di Cologny, Ginevra.

Col diffondersi del MERLIN di Robert di Boron (1210), al genere profetico andò ad aggiungersi quello più marcatamente romanzesco e comparvero in Italia le prime traduzioni ed elaborazioni. Le PROPHECIES entrarono dunque come integrazione al Merlino romanzesco, rappresentato da due testi principali:

– STORIA DI MERLINO, attribuita a Paolino Pieri (ca. 1270-1340) e composta tra il 1324 e il 1330. Il manoscritto venne stampato per la prima volta nel 1898 come LA STORIA DI MERLINO edita e illustrata da Ireneo Sanesi, Bergamo, Istituto italiano d’arti grafiche. Mauro Cursietti ne ha curato una nuova edizione nel 1997 per Zauli Editore.

– edizione a stampa della HISTORIA DI MERLINO (Venezia, 1480), poi VITA DI MERLINO in successive edizioni, da un manoscritto datato 1379 (in francese oppure già tradotto in italiano dal francese) in possesso di Pietro Delfino (Venezia, 1444-1525). Ebbe diffusione dal secolo scorso grazie alla pubblicazione nel 1884 de I DUE PRIMI LIBRI DELLA ISTORIA DI MERLINO RISTAMPATI SECONDO LA RARISSIMA EDIZIONE DEL 1480, Bologna, Romagnoli, a cura di Giacomo Ulrich.

Tra i due testi non c’è rapporto di dipendenza diretta per quanto riguarda la parte romanzesca. Pertanto, se la HISTORIA utilizza il MERLIN di Robert di Boron, la STORIA di Paolino Pieri è basata su un testo finora sconosciuto. Entrambi, comunque, presentano contaminazioni dalle PROPHECIES e sviluppano in termini “locali” il Merlino profetico. In particolare, sono due i temi principali sviluppati dalle profezie nei testi italiani: Venezia e i cavalieri della Tavola Rotonda.

(segue)

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Link di interesse e testi on line

Link di interesse

Arthuriana
Britannia.com: King Arthur
International Arthurian Society

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Testi on line

In italiano
La vita di Merlino con le sue profezie, 1539
MERLIN in prosa, di Robert de Boron, con aggiunte dalle PROPHECIES DE MERLIN.

In italiano
I primi due libri della istoria di Merlino, a cura di Giacomo Ulrich (1884)
MERLIN in prosa, di Robert de Boron, dal manoscritto in possesso di Alfred H. Huth

In francese
Merlin, roman en prose du XIIIe siècle, a cura di Gaston Paris e Jacob Ulrich (1886)
MERLIN in prosa, di Robert de Boron, dal manoscritto in possesso di Alfred H. Huth

In francese
Prophecies de Merlin in prosa, di autore veneziano che si firma “maestro Riccardo d’Irlanda”. Copia/versione francese di inizio XIV secolo

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Iconografia di Merlino

In questa galleria fotografica è mostrata l’immagine che gli uomini si sono fatti di Merlino attraverso i secoli. Oggi, pur con diverse eccezioni, il suo aspetto presenta degli elementi ricorrenti che caratterizzano il personaggio nell’immaginario collettivo. Questi elementi non sono altro che trasposizioni di simboli: Merlino è dunque anziano (la saggezza e il lungo passato), ha una folta barba bianca (il potere) e lunghi capelli (l’energia vitale), indossa una lunga veste (la spiritualità, la non corporeità) a volte di colore azzurro o blu (il cielo e il mare, la profondità, il collegamento con una realtà superiore) e può portare un copricapo o un cappello a punta (la concentrazione, la forza della mente, la canalizzazione dell’energia).
Da un altro punto di vista, l’immagine è quella di un personaggio non legato a convenzioni sociali, artificiose, ma piuttosto al corso della natura (barba e capelli incolti); questa interpretazione richiama la figura di Merlino Silvestre rappresentato da Goffredo di Monmouth nella VITA MERLINI (1150) e basato su Myrrdin Wyllt (vedi Merlino, genesi del personaggio).

La galleria è suddivisa in aree tematiche:

Concepimento di Merlino
Merlino e re Vortigern
Merlino e nascita di Artù
Merlino e re Artù
Merlino ed Excalibur / la spada nella roccia
Merlino e Viviana

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Concepimento di Merlino

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Merlino e re Vortigern

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Merlino e nascita di Artù

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Merlino e re Artù

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Merlino ed Excalibur / la spada nella roccia

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Merlino e Viviana

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La cineteca di Merlino

Documentari

 
The real Merlin and Arthur è un documentario BBC con i protagonisti della serie televisiva Merlin (Colin Morgan e Bradley James), che intraprendono un viaggio di 300 miglia alla scoperta delle connessioni tra il Galles e la leggenda di re Artù e mago Merlino.

 
Alla ricerca di re Artù, documentario da History Channel

 
Alla ricerca della mitica Avalon, documentario dal programma Voyager di Roberto Giacobbo

 
Re Artù tra storia e mito (5 parti), documentario dal programma Atlantide, La7

 
Artù – Frammenti di Leggenda, documentario di Jaboco Tabanelli

 
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Film

 
King Arthur, film del 2004 diretto da Antoine Fuqua

 
Merlin, in inglese, film del 1998 diretto da Steve Barron

 
La spada di Merlino, film del 1985 diretto da Clive Donner

 
I cavalieri della tavola rotonda, film del 1953 diretto da Richard Thorpe

 
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Merlino, fonti del personaggio

(pagina in lavorazione)

Myrrdin convertito al Cristianesimo da San Kentigern (o San Mungo). Vetrata di Stobo Kirk nel Peeblesshire, contea della Scozia

Myrrdin convertito al Cristianesimo da San Kentigern (o San Mungo). Vetrata di Stobo Kirk nel Peeblesshire, contea della Scozia

La figura di Merlino che conosciamo oggi, pur ispirata da leggende preesistenti, inizia a prendere forma dall’opera di Goffredo di Monmouth. Col tempo, la figura si arricchisce e si trasforma, fino a trovare, ben presto, la sua collocazione definitiva quale personaggio chiave nella leggenda Arturiana. Gradualmente, mentre nuove sfumature vengono aggiunte, Merlino sembra allontanarsi da quelle antiche tradizioni che lo hanno ispirato.
In realtà, esse vivono prepotentemente nel subconscio del personaggio, colorandolo di tinte profonde e primitive che qua e là riemergono nella narrazione. Queste antiche tradizioni costituiscono l’ossatura della figura di Merlino e fanno riferimento a diversi personaggi di carattere storico, leggendario, fantastico. I principali sono:

Myrddin Wyllt
Lailoken
Suibhne
Taliesin
Tuan

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I luoghi di Merlino

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1. Dynas Emrys (Fortezza di Ambrosio): collina nel nord-ovest del Galles. Vi è stata eretta la fortezza di Vortigern, teatro dell’episodio dei due draghi con il giovane Merlino.

2. Carmarthen: città del Galles, capoluogo della contea del Carmarthenshire. Vi è nato Merlino.

3. Tintagel (o Trevena): cittadina della Cornovaglia. Secondo Goffredo di Monmouth (1100-1155), vi si trova il castello dove è nato re Artù. Sulla spiaggia si affaccia una caverna abitata da Merlino, secondo Alfred Tennyson (1809–1892).

4. Caerleon: cittadina del Galles. Secondo una tradizione, vi si trova Camelot, la fortezza di re Artù eretta da Merlino.

5 Glastonbury Tor: collina nei pressi della cittadina di Glastonbury, nella contea del Somerset (Inghilterra). È identificata con Avalon, isola leggendaria dove dorme/è sepolto re Artù.

6. Salisbury e Piana di Salisbury: nella contea del Wiltshire (Inghilterra). Vi si trova il monumento megalitico di Stonehenge, o “Anello dei Giganti”, che Merlino ha trasportato dall’Irlanda.

7. Winchester: capoluogo della contea dell’Hampshire (Inghilterra). Secondo Thomas Malory (1410-1471), vi si trova Camelot, la fortezza di re Artù eretta da Merlino.

8. Brocéliande (Brocelandia o Foresta di Paimpont): foresta di latifoglie in Bretagna (vicino a Rennes). Vi si trovano la prigione di Merlino, la sua tomba e la fonte di Barenton, luogo di incontro tra Merlino e Viviana.

 

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