Merlino in Italia

Prima pagina delle "Prophecies de Merlin", Cod. Bodmer 116, Ginevra

Prima pagina delle “Prophecies de Merlin”, Cod. Bodmer 116, Ginevra

Questa prima parte tratta dell’origine e della graduale diffusione della fama di Merlino in Italia grazie a testi in italiano o redatti in Italia.
Qui, la presenza di Merlino può essere letta nelle due principali ramificazioni: il Merlino romanzesco e il Merlino profetico. Il primo ebbe diretta ispirazione dal MERLIN di Robert de Boron; il secondo dalle PROFEZIE di Goffredo di Monmouth. Il grande successo del secondo fu dovuto al fatto che, prestandosi a manipolazioni ed elaborazioni adattabili al panorama italiano, acquisì vita autonoma, peculiare, e spesso andò a integrare il primo.

Il Merlino profetico fu il primo ad apparire sulla scena italiana, quando le PROFEZIE di Goffredo (1135) circolavano in Europa sia come opera indipendente (LIBELLUS MERLINO) sia raccolte nel VII libro della HISTORIA REGUM BRITANNIAE.

La prima testimonianza di Merlino in Italia viene da Gioacchino da Fiore (1130-1202) nel DE VITA SANCTI BENEDICTI ET DE OFFICIO DIVINO SECUNDUM EIUS DOCTRINAM:

Manente Ecclesia Christi in pace, adversus reges quosdam,
qui erunt similes regum Persarum et Medorum, regnum aliud consurget,
quod dictum est in spiritu hircus caprarum, designatum in
regno Alexandri regis, atque ex hoc in nichilo ledetur Ecclesia, sicut
nec Alexander lesit Ierusalem, sed magis, etsi in falsa fide,
hostias tamen Domino in templo obtulit, et pacem illi stabilem firmamque
servavit. De quo videlicet hirco caprarum, etiam Merlinus
britanicus videtur facere mentionem, qui postquam locutus est de
quodam rege, quem et satis commendat, adiecit et ait: «sequetur
hircus venerei casti».

Alla luce della fama delle PROFEZIE si spiega l’attribuzione a Merlino stesso dei VERBA MERLINI (o DICTA MERLINO). Inserito nel conflitto fra la propaganda papale e quella imperiale, è un breve scritto riguardante Federico II (1194-1250) e composto negli anni ’40 del 1200, che non ha nulla in comune con le PROFEZIE di Goffredo di Monmouth. Dopo aver accennato inizialmente a Federico I e a Enrico VI, i VERBA MERLINI indicano in termini allusivi alcune tappe della carriera di Federico II, insistendo fra l’altro sulla sua azione contro Roma: “Dividerà e distruggerà Roma (…) guarderà Roma con un occhio torvo”.

Ma il testo redatto in Italia (anche se in lingua francese) che ebbe maggior influenza nella diffusione del Merlino profetico apparve nella seconda metà del 1200: le PROPHECIES DE MERLIN. L’autore è un veneziano, molto probabilmente un minorita francescano, che con lo pseudonimo di maestro Riccardo d’Irlanda scrisse tra il 1272 e il 1279 e riporta, oltre a episodi della vita di Merlino, profezie su eventi italiani dell’XI, XII e XIII secolo. Fu portato in stampa per la prima nel 1927 da Lucy Allen Paton seguendo il manoscritto conservato a Rennes, per Oxford University Press, Londra. Del 1992 è l’edizione di Anne Berthelot, dal Cod. Bodmer 116 della Fondazione Martin Bodmer di Cologny, Ginevra.

Col diffondersi del MERLIN di Robert di Boron (1210), al genere profetico andò ad aggiungersi quello più marcatamente romanzesco e comparvero in Italia le prime traduzioni ed elaborazioni. Le PROPHECIES entrarono dunque come integrazione al Merlino romanzesco, rappresentato da due testi principali:

– STORIA DI MERLINO, attribuita a Paolino Pieri (ca. 1270-1340) e composta tra il 1324 e il 1330. Il manoscritto venne stampato per la prima volta nel 1898 come LA STORIA DI MERLINO edita e illustrata da Ireneo Sanesi, Bergamo, Istituto italiano d’arti grafiche. Mauro Cursietti ne ha curato una nuova edizione nel 1997 per Zauli Editore.

– edizione a stampa della HISTORIA DI MERLINO (Venezia, 1480), poi VITA DI MERLINO in successive edizioni, da un manoscritto datato 1379 (in francese oppure già tradotto in italiano dal francese) in possesso di Pietro Delfino (Venezia, 1444-1525). Ebbe diffusione dal secolo scorso grazie alla pubblicazione nel 1884 de I DUE PRIMI LIBRI DELLA ISTORIA DI MERLINO RISTAMPATI SECONDO LA RARISSIMA EDIZIONE DEL 1480, Bologna, Romagnoli, a cura di Giacomo Ulrich.

Tra i due testi non c’è rapporto di dipendenza diretta per quanto riguarda la parte romanzesca. Pertanto, se la HISTORIA utilizza il MERLIN di Robert di Boron, la STORIA di Paolino Pieri è basata su un testo finora sconosciuto. Entrambi, comunque, presentano contaminazioni dalle PROPHECIES e sviluppano in termini “locali” il Merlino profetico. In particolare, sono due i temi principali sviluppati dalle profezie nei testi italiani: Venezia e i cavalieri della Tavola Rotonda.

(segue)

fregio merlino